La ringrazio.

Alfred... Alfred!

Venga, signora... venga, signora Emma...

Mi lasci ancora un momento... la prego... oh la prego, Alfred! Dove sono?

A casa mia.

Questa casa è terribile, Alfred.

Perché mai? È una casa molto distinta.

Ho incontrato due signori per le scale.

Conoscenti?

Non so. È possibile.

Mi perdoni, signora... ma lei dovrebbe conoscere i suoi conoscenti!

Io non ho visto nulla.

Ma anche se fossero stati i suoi migliori amici... non avrebbero potuto riconoscerla. Io stesso se non sapessi che è lei... questo velo...

Sono due.

Non vuole avvicinarsi un poco?... Si tolga almeno il cappello!

Cosa le salta in mente, Alfred? Le ho detto: cinque minuti... Non uno di piú... glielo giuro...

Allora il velo...

Sono due.

Bene, tutt'e due i veli allora... mi sarà almeno permesso di vederla.

Mi vuole davvero bene, Alfred?

Emma... e lei mi chiede...

Fa molto caldo, qui.

Ma lei ha ancora addosso la mantella di pelliccia... finirà per prendersi un raffreddore.

Sono stanca morta.

Permette...

Cosa c'è?

Lei non è mai stata così bella!

Perché?

Solo... solo con lei... Emma...

E adesso... mi lasci andare: ho fatto ciò che lei desiderava. Lei mi ha promesso di fare il bravo.

Sì.

Si soffoca in questa stanza.

Lei ha ancora addosso la mantella di pelliccia.

La metta accanto al cappello. E adesso... addio...

Emma...! Emma...!

I cinque minuti sono passati da un pezzo.

Ma no, neppure uno!...

Alfred, mi dica una buona volta che ore sono.

Sono le sei e un quarto precise.

A quest'ora dovrei essere già da un pezzo da mia sorella.

Sua sorella può vederla quando vuole.

O Dio, Alfred, perché mi ha portato a questo!

Perché io... l'adoro, Emma...

A quante l'ha già detto?

Dal momento che l'ho vista, a nessuna.

Quanto sono leggera! Chi l'avrebbe mai detto... una settimana fa... o anche solo ieri...

Ma se ieri l'altro mi aveva già promesso...

Mi ha tormentato tanto! Ma io non volevo. Dio mi è testimone... io non volevo... Ieri ero fermamente decisa... Sa che ieri le ho perfino scritto una lunga lettera?

Io non l'ho ricevuta.

Perché poi l'ho stracciata. Oh, sarebbe stato meglio che l'avessi spedita!

È meglio così.

O no, è vergognoso... da parte mia. Non riesco a comprendermi. Addio, Alfred, mi lasci andare. È così... che lei mantiene la sua parola...

Ancora un bacio... ancora uno.

L'ultimo.

Vuole che le dica una cosa, Emma? Soltanto adesso so cosa sia la felicità. ...O meglio soltanto adesso so cosa potrebbe essere la felicità.

Alfred, Alfred... cosa sta facendo di me!

Vero che qui non si sta affatto male?... E poi siamo così sicuri! È mille volte meglio degli appuntamenti all'aperto...

Oh, non me li faccia ricordare.

Io, invece, ci penserò sempre con gioia. Per me ogni minuto che ho potuto passare al suo fianco è un ricordo dolcissimo.

Rammenta ancora il ballo degli industriali?

Se lo rammento?... Durante la cena sedevo vicino a lei, proprio vicino. Suo marito aveva ordinato champagne... Intendevo parlare soltanto dello champagne. Mi dica, Emma, vuole un cognac?

Un goccio, ma prima vorrei un bicchiere d'acqua.

Certo... Ma dov'è... ah, sì...

Dov'è stato?

Nella... stanza accanto.

Adesso le farò una domanda, Alfred... e lei giuri di dirmi la verità.

Lo giuro.

C'è mai stata un'altra donna in questa casa?

Ma Emma... questa casa ha vent'anni!

Lei sa cosa voglio dire, Alfred... Con lei! Da lei!

Con me... qui... Emma! Non è bello, da parte sua, pensare una cosa simile.

Dunque lei ha... come dire... Ma no, preferisco non farle domande. Meglio di no. Io stessa sono colpevole. Tutto si vendica.

Ma che cos'ha? Che le succede? Cos'è che si vendica?

No, no, no non devo averne coscienza... Altrimenti dovrei sprofondare per la vergogna.

Emma, se lei sapesse quanto male mi fa! Voglio dirle una cosa, Emma. Se lei si vergogna di trovarsi qui... se io, dunque, le sono indifferente... se non capisce che lei, per me, rappresenta tutta la beatitudine di questo mondo... è meglio che se ne vada.

Sì, farò così.

Ma se lei pensa che io — senza di lei — non posso vivere, che un bacio sulla sua mano significa per me più di tutte le tenerezze di tutte le donne di questo mondo... Emma, io non sono come gli altri che possono fare la corte... io sono, forse, troppo ingenuo... io...

Ma se lei fosse proprio come gli altri?

In tal caso lei, oggi, non sarebbe qui... perché lei non è come le altre donne.

Come fa a saperlo?

Ho riflettuto molto su di lei. Io so che lei è infelice. La vita è così vuota, così futile... e poi... così breve... così orribilmente breve! C'è solo una gioia... trovare una creatura, dalla quale essere amati... Mezza a me!

Ma cosa fa, Alfred... È questa la sua promessa?

La vita è così breve.

Ma questa non è una ragione...

Oh, sì!

Vede, Alfred, lei aveva promesso di fare il bravo... E poi c'è tanta luce...

Vieni, vieni, mia sola, mia unica...

Ma cosa fa?

Là dentro non c'è luce.

C'è un'altra stanza?

Bella... e tutta buia.

Restiamo qua, è meglio. Lei è così... mio Dio, cosa sta facendo di me!... Alfred!

Io ti adoro, Emma!

Ma aspetta, aspetta almeno... Va', ti chiamerò io.

Lasciatimi... lasciamiti... ...lascia... che... ti... aiuti.

Ma mi strappi tutto!

Non hai il busto?

Non lo porto mai. Anche la Odilon non lo porta. Ma puoi slacciarmi le scarpe. Oh, che freddo!

Fra poco sentirai caldo.

Credi?

Questo non avrebbe dovuto dirlo.

Vieni, vieni, vieni!

Subito...

Che odore di violetta!

Sei tu stessa... Sì... tu stessa.

Alfred... Alfred!!

Emma...

FINE