AMORE
In una scuola elementare. Una donna, la direttrice e una coppia camminano avanti e indietro per la stanza. Entra un uomo, il maestro. Dà la mano alla coppia che sembra molto fredda.
Il signore e la signora Védrani, il signor Jobert. Daniel, il signore e la signora Védrani desiderano avere un colloquio con noi a proposito di Antoine, ovviamente. Gli ho proposto che ci vedessimo un momento tutti e quattro.
Certo.
Nostro figlio è tornato molto turbato dalla gita scolastica... Più che turbato... Siamo molto preoccupati... E vorremmo ascoltarla... per capire un po' meglio la situazione...
Sono a vostra disposizione... Cosa succede esattamente?
Inizialmente al suo ritorno Antoine vomitava in continuazione, adesso rimane apatico sul letto, piange, fa degli incubi... Il medico non capisce.
Per lui nostro figlio non ha niente.
È terribile.
Ci aspettiamo molto dalle sue spiegazioni, oggi.
Vorremmo capire cosa ha potuto turbare così nostro figlio.
Non si è prodotto nessun avvenimento particolare durante il soggiorno?
No. A parte la famosa sera di cui vi ho parlato al nostro ritorno, come anche alla signora direttrice.
E beh, ricominci Daniel, se non le dispiace.
Una sera Antoine è stato perseguitato dai suoi compagni nel dormitorio, non so per quale precisa ragione. Nella notte si è svegliato, si era fatto la pipì addosso, girovagava nel corridoio e non voleva più tornare nel dormitorio, per paura che gli altri lo molestassero di nuovo. L'ho rassicurato e consolato. E il giorno dopo le cose sono rientrate perfettamente nella norma.
Nostro figlio dice che ha dormito nel suo letto, quella notte.
Ma cosa dice!!! L'ho effettivamente portato nella mia camera. L'ho cambiato, perché era bagnato. Piangeva, l'ho consolato e sì, l'ho disteso sul mio letto.
Lei ha coricato nostro figlio nel suo letto???
Lei non ha menzionato con me questo dettaglio!!!
No! Ho condotto vostro figlio nella mia stanza per cambiarlo, per non lasciarlo nel corridoio, per non spogliarlo nel corridoio in mezzo alle correnti d'aria... Come vi ho già detto, la mia collega era malata quella notte, non ho osato disturbarla... Mi sono arrangiato alla meglio per affrontare l'urgenza della situazione.
È sciocco aver agito in questo modo.
Senza dubbio, ne sono cosciente, effettivamente.
Le succede spesso, scusi, di portare dei bambini nella sua camera???
Cosa mi sta dicendo!!! No, mai ovviamente. Era un caso particolare, ho dovuto far fronte a una situazione particolare... Ho portato Antoine nella mia camera il tempo di cambiargli i vestiti, di andare a cambiargli le lenzuola nel dormitorio e di consolarlo.
Scusi, per favore, ci dica cos'è successo precisamente con nostro figlio in quella camera!
Precisamente cosa? Antoine piangeva, aveva freddo, non voleva più tornare nel dormitorio con gli altri, era spaventato, l'ho portato nella mia camera, sono andato a cercare dei vestiti asciutti. Sono tornato, l'ho cambiato e soprattutto l'ho consolato, l'ho disteso sul mio letto, cascava dal sonno. Alla fine si è addormentato. Allora l'ho lasciato dormire.
L'ha lasciato dormire nella sua camera???
Cosa? Ha dormito nella sua camera tutta la notte?
Sì. Sono andato a cambiare le lenzuola nel dormitorio e all'alba, quando si è svegliato e si era tranquillizzato, l'ho riportato insieme agli altri mentre ancora dormivano... Così non si sono resi conto di niente... E così il giorno dopo era tranquillo. E l'incidente con gli altri era dimenticato.
Prima lei ha detto che l'aveva solo cambiato e non che aveva dormito con lei!?
Non ha dormito con me. Ha dormito in camera mia.
Nel suo letto?
Ovviamente nel mio letto.
E lei dove ha dormito?
Ma ho dormito per terra.
Ma come è possibile che il mio bambino abbia potuto dormire nella sua camera!!!
Ho fatto del mio meglio nell'interesse di suo figlio, signora. Avrebbe preferito che lasciassi suo figlio bagnato nella sua pipì??? Oppure che lo cambiassi nel dormitorio davanti ai suoi compagni, che avrei per forza svegliato, quando era diventato il loro capro espiatorio ed era stato umiliato da loro la sera prima? Sembra che preferireste che vi dicessi che non me ne frega niente di vostro figlio... o che mi era indifferente.
Ci dica piuttosto se non ha dormito nel letto con mio figlio invece che lì accanto?
Lei mi offende.
Ma lei, dall'inizio, non ha smesso di cambiare versione e di mentire.
Non ho mentito, ho omesso di dirvi certi dettagli e me ne pento, è il mio errore.
Il suo errore non è piuttosto di aver avuto dei gesti fuori luogo con mio figlio?
Quali gesti fuori luogo???
Antoine ci ha detto che lei lo ha accarezzato!!! Ha usato questa parola.
Accarezzato???
Sì, ci ha detto «No, no, il signor Jobert è stato molto gentile e mi ha accarezzato molto quando piangevo».
Ma sta scherzando?! Non ho assolutamente accarezzato suo figlio nel senso che intende lei. Gliel'ho già detto che piangeva e l'ho consolato, e sì, gli ho sicuramente accarezzato la testa, i capelli... Forse... Per calmarlo, gliel'ho già detto che era in una totale confusione e terrore a causa dell'incubo, della pipì a letto e del rapporto violento con i suoi compagni. Io non ne posso più, smetto di parlare con questa gente...
Eh beh, io signore, non voglio che lei smetta, ho bisogno di sapere che rapporto ha avuto con mio figlio quella notte e anche che rapporto in generale lei ha con lui.
Che rapporto?
Sì, visto che secondo lei, nel suo atteggiamento con lui, tutto perfettamente conveniente, definisca la relazione che lei ha con mio figlio, con le sue parole...
Ma è un processo che mi state facendo.
Sono dei genitori!!! Hanno dei dubbi, vogliono ascoltarla e non posso biasimarli dopo tutto quello che ho appena sentito e che ignoravo.
Una pausa.
Antoine è un bambino particolare, più delicato e sensibile degli altri, quindi più fragile e ho un'attenzione particolare per lui... Mi piace il rapporto che abbiamo l'uno con l'altro, è sveglio, intelligente e quando discutiamo mi fa piacere... È anche per questo che faccio questo mestiere, per il piacere e per lo scambio, in questo caso con i bambini... Sì, ho dell'affetto per suo figlio e non me ne vergogno, non c'è nessun male in questo, nessun male ad avere delle preferenze nella vita e ne ho una per Antoine... Ma so fare la differenza signora, sono un professionista... Faccio il mio mestiere con amore se vuole saperlo e non come un funzionario, se faccio questo mestiere è perché amo i bambini... E voglio bene a vostro figlio se vuole saperlo. Provo dell'amore per lui e non me ne vergogno.
Cosa???
Lei ama mio figlio??? Ma è insopportabile sentire delle cose simili!!!
Sì signora, non ho vergogna della parola amore. Amo Antoine. E questa parola non ha sicuramente il significato che lei gli dà quando mi guarda così... Per questo non ho vergogna di questa parola... Quella notte lì ho fatto il mio lavoro, non ho fatto altro che il mio lavoro, ma facendo il mio lavoro ho anche agìto con amore e per amore per vostro figlio... Era mio dovere nei confronti del suo dolore... Ma ho anche agìto per affetto e amore per lui.
Allora in questo caso è molto, molto grave!!!
Cosa dice Daniel???
Cos'ha detto???
Lei ama mio figlio???
E ne sono fiero, non ho vergogna di dirlo e nessuna intenzione di nascondermi.
E noi la denunciamo!!!
Lei ha dei figli???
Sì. Ne ho 25 di bambini, tutti i giorni da dieci anni. Dei bambini ai quali cerco di dare il massimo, cioè del tempo e dell'attenzione, ma anche dell'amore, dell'affetto. Ai quali cerco di trasmettere i valori dell'amore. E quando ce n'è uno che non sta bene, e succede spesso, provo ad aiutarlo, a sostenerlo, agisco col cuore, non come un funzionario, in funzione d'un regolamento... È questo che mi rimproverate??? Di aver agìto col cuore e con amore con vostro figlio???
La smetta di parlare d'amore, di pronunciare la parola amore, è insopportabile.
Siete dei cretini e ve lo dico in faccia.
Ma è impazzito?
L'uomo si butta sul maestro che lo schiva e indietreggia. La donna cerca di trattenere il marito.
La smetta Daniel, la smetta!!!
E dovreste piuttosto interrogare voi stessi sulle ragioni del malessere di vostro figlio in questo momento.
La smetta Daniel!!!
No, non la smetto, questo mondo è distrutto dal disamore e sono dei cretini come questi che danno lezioni agli altri, che ci portano tutti verso la catastrofe.
Nostro figlio è andato in depressione a causa di un criminale... È stato violentato e ci facciamo insultare... Spero che lei creperà in prigione.
Sapete una cosa? Ve lo voglio dire che cosa manca a vostro figlio nel modo più assoluto a mio parere, e beh che gli si dica che è amato! Che voi gli diciate che lo amate! Pensate di proteggerlo incolpandomi così, siete fieri di voi, vi sentite legittimati in quanto genitori!!! Sapete di cosa soffre di più Antoine a mio parere? Che i suoi genitori siano incapaci di esprimergli dell'amore!
Stia zitto, Daniel.
...Siano incapaci di dirgli che l'amano! E che il maestro sia nell'obbligo di sostituirsi a loro, quando non è il suo ruolo! Ecco il vero problema di vostro figlio oggi, ma piuttosto che guardare il problema in faccia e di affrontarlo, perché vi fa paura, vi accanite su di me...
La faremo a pezzi, può starne certo, la distruggeremo perché lei non possa mai più nuocere a nessuno.
Fate pure, sono pronto.
La coppia esce. Buio.